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(Massimo Scaligero)

Esprimendosi in una determinata dialettica, l'alterato mentale codifica sia «direttamente», come nel caso della psicanalisi, sia «indirettamente», come nel caso del materialismo dialettico [della maggior parte di chi oggi "fa politica" - ndr], il proprio stato di fatto e tende istintivamente a conseguire una regolarità analitico-linguistica, che lasci intatto il suo male.

Istintivamente, o inconsciamente, il logico paranoide è portato a trasmettere il proprio male: perché soltanto contagiando la moltitudine, il suo dialettismo rientra nell'ordine della normalità, ossia nell'ordine di una generale necessità, a lui indispensabile come forma di un valore etico: in ciò facilitato dalla stampa, dalla radio-televisione, dalla pubblicità, che oggi sembrano funzionare come suoi appositi strumenti.

Il collettivo riconoscimento di una «verità» obiettiva, in quanto trasmessa secondo canone logico-dialettico, operando come una fede, è ciò di cui egli necessita come di un sostegno mistico. Infatti, per istinto sente l'irrealtà della sua dialettica, per istinto cerca un appoggio extradialettico: tende a suscitare la fede più facile, quella che oggi tutti devozionalmente accordano ai risultati dell'indagine scientifico-razionalistica, senza esigenza di verifica.

Il contagio dialettico è il più facile, perché fa presa sull'inerzia mentale tendente a darsi giustificazione filosofica e logica evitando sforzo d'autoconoscenza. Tale inerzia è appunto il principio dell'alterazione mentale, o l'alterazione che comincia a divenire normalità, in quanto risponde a uno scadimento del pensiero in dialettismo, e al dialettismo come discorso indipendente dal pensiero.

Il catechismo assume in tal senso la funzione che oggi può essergli più regolare: operare per la fede che risponde alla segreta necessità del mentale alterato: servire i processi della corporeità e della materia mitizzata e culturizzata.

("Precarietà dialettica e analitica" in "La logica contro l'uomo". Il mito della scienza e la via del pensiero", 3.7, Ed. Tilopa, Roma, 1967).

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