Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Il Cristo dei cattolici è stato malinteso. Il malinteso fa però edificare la chiesa cattolica su un fondamento giuridico: "Su questa pietra io costruirò la mia Chiesa..." dice Gesù, e questa frase è usata nei secoli per giustificare un "vicariato di Cristo", un'"istituzione del Cristo".

Ma istituire il Cristo è un'aberrazione, un grave malinteso della chiesa romana: una paurosa "svista", consistente nel voler vedere il divino in un'idea anziché in un rapporto fra idee... in un documento anziché in un riconoscimento.

Se infatti consideriamo i versetti appena precedenti a quello usato giuridicamente, scorgiamo un passaggio importante: "...Voi chi dite che io sia? Rispose Simon Pietro: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. E Gesù: Beato te, Simone, figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa..." (Mt 16, 15-18).

Nella consapevolezza della maggior parte dei cattolici (nati cattolici ma mai divenuti cristiani) questo passaggio però è spesso trascurato: Gesù vuole edificare la chiesa NON su un concetto ma su un fatto, e precisamente sul fatto che un uomo riconosca in un altro uomo il "Cristo".

E proprio perché l'uomo Pietro riconosce nell'uomo Gesù il Cristo, Gesù pone TALE RICONOSCIMENTO a pietra di fondamento dell'organismo sociale cristiano del futuro. Si tratta del riconoscimento dell'io cristico nell'uomo. Questo, E NON ALTRO, avrebbe dovuto costituire l'edificazione del QAAL, comunità di cristiani non certo intesa come mera cupola o istituzione concettual-dogmatica del Cristo ma come vivente organismo di testimonianze ogni volta rinnovabili dell'unica verità possibile tanto nel cielo quanto sulla terra.

Invece dal cattolicesimo "Pietro" è trasformato giuridicamente in una "DEFINIZIONE apostolica", ed il "Cristo", che è involucro dell'io in ogni essere umano, in un'"istituzione", poggiante NON sulla vita ma sulla morte, che perfino lo stesso concetto di "DE-FINIZIONE" evoca in sé [...].

Tutto questo malinteso riguardante il monopolio del termine "Cristo", e quello delll'altro monopolio riguardante l'emissione monetaria da parte dei banchieri, sono concessioni che lo Stato (gli Stati) fecero al "noi" del potere governativo dei popoli, col tragico risultato che sappiamo (cfr. "La trasformazione dell'io nel noi è un crimine").

 

Condividi post

Repost 0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: