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Il 22 giugno sarà la festa del corpus domini, festa che fu istituita nel 1246. 

Nessuno sa cosa sia se non che è una festa dell'ostia. 

Per il mondo cattolico infatti il corpo di Dio risiede, appunto, in un'ostia, cioè in una specie di bestemmia per chi la volesse comprendere anche solo un po'. 

Infatti il vero corpo attraverso la cui vitalità, cresce la vegetazione e le spighe di grano, grazie alle quali l'uomo produce il pane quotidiano e di conseguenza le ostie del rito è la Terra.

Queste cose le ho già mostrate nella pagina "Il corpus domini è la terra".

Oggi bisognerebbe prenderne coscienza, dato che il MONOPOLIO DEL CRISTO di cui la chiesa cattolica si è dogmaticamente e ritualmente appropriata, e quello dell'emissione dei soldi di cui lo Stato plenipotenziario si è appropriato per delegarlo alle banche centrali, sono entrambi di ostacolo all'evoluzione degli esseri umani.

Gli ostacolatori si muovono in due modi, quello arimanico della carta e della burocrazia, e quello luciferico della carne e dell'ira.

Oggi nessuno sa che il Cristo è l'involucro di ogni io umano e che col Suo avvento, iniziatosi ai bagliori presocratici fino al tempo di Gesù di Nazaret, e procedendo fino ad oggi, la Legge (Toràh) ha mutato la propria consistenza atomico-molecolare cartacea, trasformandosi in carne... Occorre prenderne coscienza... Anche perché ci stiamo avvicinando alla festa dell'ostia (22 giugno: Corpus Domini) che illustrerò ora con un'omelia di Gesù di Nazaret da me immaginata per il tempo presente. Eccola!

 

Omelia di Gesù di Nazaret per la festa del 22 giugno

 

"O bestie! Stiamo arrivando alla verità dell'ostia, cioè alla festa dell'ostia del 22 giugno. L'oggetto più rappresentativo che domina il rito statal-papolatrico è, appunto, l'OSTENSORIO, cioè quell'aggeggio per l'esposizione dell'ostia, contenuta dentro un disco, da dove partono e si irradiano i suoi raggi metallici.

Tale oggetto liturgico della teologia di Stato, contrariamente a quello che si pensa, NON prende il nome dall'OSTIA, né c'entra qualcosa con me, dato che fu inventato dieci secoli prima del mio avvento in questo pianeta di ostili.

La verità dell'ostia consiste dunque nel fatto che - ripeto - tale aggeggio si chiamava "ostensorio" già mille anni prima di me. 

"Ostiare" corrispondeva ad un etimo egizio (che si traslò poi anche nel latino) e significava "mostrare", "far vedere": cioè mostrare il disco solare ai fedeli.

La liturgia romana conservò anche l'abbassamento del capo, ma tale azione di abbassamento del capo esprimeva e continua ad esprimere solo il grado di incultura scambiata per umiltà in cui venne e viene tenuto il popolo papolatrico, detto anche popolo bue.

Questo volevo dirVi o razza di vipere peggiore di quella degli scribi e dei farisei. Volevo avvertirvi. Fate attenzione. Si tratta solo della ritualizzazione del "buonismo" e dell'ignoranza popolare.

Infatti nei primi riti di Aton, all'aperto, non era proibito guardare il sole. Si abbassava semplicemente lo sguardo perché fissando il sole si rischia di perdere la vista. Perciò abbassare il capo, lo sguardo, era solo un accorgimento intelligente.

Nei riti successivi, trasferiti all'interno dei templi, i sacerdoti di Aton ricorsero poi a un disco d'oro con i raggi attorno, appunto l'"ostensorio" per l'"elevazione".

L'abitudine di chinare il capo mentre si alza l'ostensorio è dunque rimasta esclusivamente attraverso la rimozione del significato di "ostiare", proveniente dall'originario "mostrare" la vittima del sacrificio, primordiale barbara scena e costumanza nel sacrificare alle divinità i nemici presi in guerra e "mostrarli" al popolo. Il vocabolo rimase anche nell'antico latino. Così avvenne che in Senato-Consulto tramite il decreto "ne homo immoleretur" si abolì questa criminale "ostensione", 657 anni prima del mio venire al mondo, ritenendola un'usanza indegna di un popolo civile.

Io sono venuto al mondo per mettervi sui vostri piedi e voi, papolatri succubi di quell'ostensorio come lo siete del signoraggio, del "sissignore", e del faraone che chamate "santo padre", chinate il capo facendovi rapinare in nome del nuovo testamento, come se fosse la ricetta di una giustizia distributiva di ostie!

State sui Vostri piedi, o caproni, ed equilibrate il Vostro capo mediante epicheia...

Cos'è l'epicheia? Ve lo dirò quando sarete meno papolatri, o bestie! Intanto, incominciate a cercare quel termine in internet... Buona festa..."

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