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Sulle conseguenze della cultura ONU

L’ambientalismo ONU non è altro che la conseguenza della cultura ONU. L’ONU, reincarnazione della wilsoniana “Società delle Nazioni”, è stata costituita in tre grandi compagini. La prima è “politica” ed “economica”, ed è l’ONU propriamente detta, con a fianco la NATO. La seconda, “culturale”, è l’UNESCO, con sede a Parigi.

Il sostegno più valido nella guerra genocida, l’ONU lo trova, appunto, nell’UNESCO.

Avviso chi legge che quanto segue è il risultato di verifica storica (non di opinioni) degli ultimi lustri di secolo.

In tale ricerca l’UNESCO risulta essere una specie di vaso da notte per puritani, amanti dell’ordine... ma diverso da ogni altro vaso da notte in quanto infetto.

Nel novembre 1942, si riuniva a Londra, una Conferenza dei Ministri per l’istruzione dei paesi alleati. Si doveva esaminare la proposta di un comitato presieduto da Gilbert Murray, primo presidente della “Società delle Nazioni”, l’amico al quale Bertrand Russell confidava il suo desiderio di “uccidere il maggior numero di persone, così da diminuire la coscienza globale mondiale” (si veda onu_&_anacronismo-02-genocidio-onu.pdf).

L’intento di Murray era di creare un’organizzazione permanente per l’istruzione, e per una migliore comprensione internazionale. Nella Conferenza successiva, 1945, sempre a Londra, veniva creata l’UNESCO.

UNESCO significa “United Nations Educational Scientific and Cultural Organization”.

Personalità di spicco di quest’ultima conferenza fu sempre il Murray, mentre il primo direttore generale di questa nuova organizzazione fu Julian Huxley, altro intimo di Bertrand Russell e discepolo di H. G. Wells e di Aleister Crowley, famoso fondatore del movimento satanista contemporaneo. In un opuscolo, illustrante gli scopi e la filosofia dell’UNESCO, il direttore dell’Istituto, Huxley, scriveva: “[...] sarà importante per l’UNESCO vigilare perché il problema eugenetico sia esaminato con la massima cura e la pubblica opinione ne sia tenuta al corrente, affinché ciò che ora è impensabile possa, per lo meno, divenire pensabile” (“UNESCO: Its Purpose and its Philosophy”, Ed. M. B. Schnapper, 2153 Florida Avenue, Washington D. C., 1948, p. 23). Più avanti: “Il rendersi conto che esiste un numero ottimale di popolazione, relativamente alle condizioni sociali e tecnologiche, è un indispensabile primo passo verso il controllo delle nascite” (ibid. pag. 51).

Nel 1948, nascono due “organizzazioni-madre”, per tutti i futuri movimenti ecologisti mondiali: in Europa, sfruttando la sua carica di direttore generale dell’Unesco, Julian Huxley, fonda l’“Unione Internazionale per la Protezione della Natura”; in America, il presidente dell’Università di Chicago, Robert H. Hutchins, fonda l’“Istituto Aspen per gli Studi Umanistici”.

Julian Huxley e Robert Hutchins erano, entrambi, amici e stretti collaboratori di Bertrand Russell.

Julian Huxley motivò la fondazione della nuova istituzione con queste parole: “A lungo andare, il problema demografico è più importante della guerra e della pace [...] perché l’uomo comincia a diffondersi su tutto il pianeta come un carcinoma” (“EIR, Rapporto Speciale”, “La Congiura Ecologista”, Eir News Service, Inc. 1988, p. 20).

Dopo 10 anni, l’“Unione Internazionale per la Protezione della Natura” cambia nome in: “Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali”. Affiliata all’ONU, già nel 1996 essa aveva 400 membri, rappresentanti di una cinquantina di Governi, più di 100 istituzioni a livello governativo, e circa 300 organizzazion private (ibid.)!

L’istituto Aspen di Roben Hutchins, invece, diede il suo contributo alla creazione del movimento ecologista di massa con una donazione di 200.000 dollari, che il 22 aprile del 1970 servì per la celebrazione del “Giorno della Terra”. Poco prima, il presidente dell’Istituto Aspen, Robert O. Anderson, aveva donato altri 200.000 dollari a David Brower perchè fondasse un nuovo movimento ecologista radicale che fu, poi, chiamato: “Amici della Terra”.

Ecologismo, droga e controcultura, ovviamente, secondo la teoria del genocidio di Bertrand Russell, sono indissolubilmente legati: mentre Julian Huxley si occupava di ecologismo, suo fratello, Aldous Huxley, altro amico di Russell, dava inizio al programma di psicologia di massa” richiesto dal “filosofo”. Questo programma prese il nome, negli Stati Uniti, di progetto MK-ULTRA. Il progetto aveva come scopo l’introduzione e la diffusione del consumo di droga tra la gioventù studentesca americana, come primo passo per una successiva espansione ed un uso di massa in USA, in Europa e nel mondo. Sperimentatore in prima persona di droghe allucinogene, Aldous Huxley discusse le sue visioni in due opere apologetiche, tradotte anche in italiano: “Le porte della percezione”, scritta nel 1954 (Devil Books, Napoli), e “Paradiso e Inferno”, composta nel 1956 (Oscar Mondadori, 1989).

Anche un altro amico di Russell, Robert Hutchins, già direttore dell’Università di Chicago e fondatore dell’Istituto Aspen, fece la sua parte: come “Direttore della Programmazione” alla Fondazione Ford, fece finanziare, all’inizio degli anni ‘50, un progetto di ricerca sugli allucinogeni, come l’LSD e la mescalina, che servì da piattaforma scientifica per il movimento della controcultura, nel decennio successivo (“Rapporto Speciale, il movimento ecologista: La più grande frode del secolo”, Stampa Tipografia Monti, Cisterna di Latina 1989, p. 23).

***

Affinché il partigianato della Liberazione, anziché restare mero materiale da museo, possa risorgere e continuare per rendere possibile la triarticolazione sociale antroposofica: 

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