Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

 

DOCUMENTAZIONE STORICA DELLA PENA DI MORTE NEL NUOVO CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA, APPROVATO IN PRIMA STESURA l'11 ottobre 1992 da Karol Józef Wojtyła mediante la costituzione apostolica "FIDEI DEPOSITUM" e, in forma definitiva, il 15 agosto 1997 mediante la lettera apostolica "LAETAMUR MAGNOPERE" ed il compendio del 29 giugno 2004.

***********************************************************

COMPENDIO

DELLA DOTTRINA SOCIALE

DELLA CHIESA

Pontificio Consiglio
Anno 2004

405 "[...] Seppure l'insegnamento tradizionale della Chiesa non escluda - supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole - la pena di morte "quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani" [...].

In Rete: sito del Vaticano
http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html

***********************************************************

STESURA DEFINITIVA DEL CATECHISMO

Anno 1997

Art. 2267: L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.

In Rete: sito del Vaticano
http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a5_it.htm#I.%20Il%20rispetto%20della%20vita%20umana

***********************************************************

PRIMA STESURA DEL CATECHISMO

Anno 1992

Art. 2266: Difendere il bene comune della società esige che si
ponga l’aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, l’insegnamento tradizionale della Chiesa ha riconosciuto fondato il diritto e il dovere della legittima autorità pubblica di infliggere pene proporzionate alla gravità del delitto, senza escludere, in casi di estrema gravità, la pena di morte. Per analoghi motivi, i detentori
dell’autorità hanno il diritto di usare le armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alla loro
responsabilità. 

Rapporto fra gli articoli 2266 e 1899 del catechismo:

Art. 1899: L'autorità, esigita dall'ordine morale viene da Dio: "Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite; poiché non c'è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone alle autorità, si oppone all'ordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono si attireranno addosso la condanna" (Rm 13,1-2).

FONTE: "Catechismo della chiesa cattolica", Editrice Vaticana

La Commissione che redasse il nuovo catechismo fu presieduta da Ratzinger in tempi non sospetti: "Nel 1986 ho affidato a una Commissione di dodici Cardinali e Vescovi, presieduta dal signor Cardinale Joseph Ratzinger, l'incarico di preparare un progetto per il Catechismo richiesto dai Padri del Sinodo [...]" (Introduzione di Giovanni Paolo II a pag. 11, del "Catechismo della chiesa cattolica", Ed. LEV, 1992).

***********************************************************

PRECEDENTEMENTE

14 Giugno 1905


Catechismo Maggiore

Papa PIO X

413. Vi sono dei casi nei quali sia lecito uccidere il prossimo?
È lecito uccidere il prossimo quando si combatte in una guerra giusta, quando si eseguisce per ordine dell'autorità suprema la condanna di morte in pena di qualche delitto; e finalmente quando trattasi di necessaria e legittima difesa della vita contro un ingiusto aggressore.

 

In Rete: biblioteca Wikisource
http://it.wikisource.org/wiki/Catechismo_Maggiore/Catechismo/Parte_terza/Prossimo

Da notare "e finalmente"

***********************************************************

Precedentemente

1545-1563

Catechismo del concilio di Trento

328. Eccezioni al quinto comandamento

Altra categoria di uccisioni permessa è quella che rientra nei poteri di quei magistrati che hanno facoltà di condannare a morte. Tale facoltà, esercitata secondo le norme legali, serve a reprimere i facinorosi e a difendere gli innocenti. Applicandola, i magistrati non solamente non sono rei di omicidio, ma, al contrario, obbediscono in una maniera superiore alla Legge divina, che vieta di uccidere, poiché il fine della Legge è la tutela della vita e della tranquillità umana. Ora, le decisioni dei magistrati, legittimi vendicatori dei misfatti, mirano appunto a garantire la tranquillità della vita civile, mediante la repressione punitiva dell'audacia e della delinquenza. Ha detto David: "Sulle prime ore del giorno soppressi tutti i peccatori del territorio, onde eliminare dalla città del Signore tutti coloro che compiono iniquità" (Sal. 100,8).

In Rete: biblioteca Wikisource

***********************************************************

NB: il catechismo ha "valore dottrinale". «Il Catechismo deve presentare con fedeltà ed in modo organico l'insegnamento della Sacra Scrittura» [Introduzione al Catechismo - pag. 12 - Ed. LEV, 1992].

Condividi post

Repost 0