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Chi crede che una guerra possa diventare giusta chiamandola missione di pace è molto marcio. 

Un esempio massimo di menzogna è quella del nuovo faraone detto "Santo Padre", che fa il farmacista "vendendo" come medicamento la confezione "Misericordina". 

La "medicina" della misericordia pubblicizzata da questo faraone e distribuita in Piazza San Pietro è la massima espressione di alienazione essenziale manifestata da un cattolico. 

La "Misericordina", cioè il "kit" pubblicizzato da questo signore argentino e fatto distribuire da suore e volontari in migliaia di esemplari ai pellegrini presenti in piazza San Pietro, è una bugia tipica della chiesa cattolica.

Infatti il "venditore", che proclando la bontà della sua merce dichiara: "Non dimenticatevi di prenderla, perché fa bene al cuore…", guardandosi bene, però, dal dire la verità riguardante la storia del rosario.

Oppure è la ignora. Ma non credo che un gesuita possa avere dimenticato come nacque il rosario.

In ogni caso, chi sa come nacque il rosario non può dire alla gente "Prendete la misericordina perché fa bene al cuore". 
Solo un disonesto lo potrebbe. 

Il rosario nasce al tempo in cui il cristianesimo si era già espanso a macchia d'olio. Era avvenuto che questo impulso, questa voglia di cambiare e di fare la rivoluzione aveva preso talmente piede nella gente che l'apparato dei predicatori della "qaal" (parola ebraica per "assemblea", "chiesa") non bastava più, dato che la spiegazione della preghiera biblica consistente nei 150 salmi, esigeva un impiego di "personale" di gran lunga molto più numeroso. Perciò dai 150 salmi da spiegare si passò ai Pater, Ave e Gloria, ecc., da recitare come orazioni, dieci per volta, fino a 150 volte complessive…

Ma per lo spirito del tempo odierno, il ripetere orazioni o mantra è solo un impedimento al pensare (pensare è casomai è la vera preghiera). Ed oggi, specialmente nell'Occidente il pensare autonomo non dovrebbe essere impedito, perché solo là dove cì+ il vuoto di pensiero, esso è poi risucchiato dall'attivismo che degenera in guerra. 

Finché tu chiesa mi spieghi i salmi io posso anche recitarli in quanto faccio mia la sapienza che in essi si nasconde, però se tu mi fai recitare decine di volte tre o quattro orazioni, oltretutto oggi senza nemmeno spiegarne i caratteri di sapienza, mi costringi solo all'addormentamento della mia coscienza.

Nel foglietto illustrativo della "misericordina" è spiegato che per questa medicina non sono segnalate "controindicazioni", ma anche questa è una menzogna, dato che essa serve solo ad addormentare le coscienze.

La  "Misericordina" di Bergoglio è una cretinata promotrice di rosari e orazioni per formare un nuovo tipo di uomo, che anziché pensare, ripeta Pater, Ave, Gloria, ecc., credendo di stare meglio. 

Se alla "Misericordina" di questo bagonghi giganteaggiungi gli articoli dal 2263 al 2267 del trasformismo dei nuovi tempi detto catechismo cattolico, hai un quadro perfetto di come il potere odierno ti vorrebbe: un essere umano che senza alcuna pulsione interiore vada in guerra sereno e ammazzi il nemico sentendosi cristiano in base a detti articoli nei quali è giustificata la "guerra giusta" e perfino la pena di morte.

Ecco perché ho esordito dicendo che chi crede che una guerra possa diventare giusta chiamandola missione di pace è marcio.

Il tempo dei nominalisti trasformisti che credono possibile risolvere i problemi mondiali cambiando loro la forma nominale, trasformando formalmente perfino gli stessi contenuti concettuali del cambiamento, è finito.

Se tale trasformismo avesse prodotto nella storia qualcosa di benefico di certo gli scribi e i farisei non sarebbero passati alla storia come razza di vipere, e Gesù non avrebbe disubbidito al sabato.

Nel tempo in cui viviamo il pensare fa paura e lo si vuole bloccare nell'umano con la "Misericordina". La storia insegna che è sempre stato così.

Essere cristiani significa però solo una cosa: essere epicheici, che non significa essere religiosi. Perché religiosi lo si è solo se si opera epicheicamente, e non fideisticamente o secondo credenze filosofiche. 
Quando mai le credenze religiose o filosofiche servirono l'uomo? Esse da sempre assorbono le coscienze umane per servirsene! 

Perciò il Cristo dice agli ipocriti propugnatori di questo addormentamento della logica, e del Logos (che è Egli stesso): "Razza di vipere!".

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