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Cosa è venuto alla luce negli ultimi anni e negli ultimi giorni per le casse previdenziali di medici (Enpam), psicologi (Enpap), giornalisti (Inpgi), agenti di commercio (Enasarco)? Malversazioni immobiliari, titoli tossici, conflitti di interesse, perdite occulte, investimenti fallimentari ecc.
A questo punto cosa fa il Ministero del Tesoro? Si appresta a emanare un regolamento improntato all'assenza di trasparenza, all'assunzioni di rischi evitabili e soprattutto ai subappalti nella gestione dei contributi (obbligatori!) degli iscritti.
Il 100% delle disponibilità dell'ente previdenziale può essere impacchettato in fondi comuni. Così per gli iscritti è impossibile sapere in che cosa davvero sono investiti i loro contributi. L'assenza di trasparenza quasi totale è un via libera ad amministratori e gestori perché possano fare solo i propri interessi, a danno dei futuri pensionati, anche in modo illecito.
Si veda sul Fatto Quotidiano del 3-12-2014 «Fondi pensione. Vietato sapere quel che fanno»:
articolo
E' vero che tale regolamento semplicemente ricalca quello infelicemente emanato il 2-9-2014 per i fondi pensione. Si veda:
Nel blog di Beppe Grillo del 23-6-2012: «I pescicani dei fondi pensione»:
testo
In Report-Corriere della Sera del 28-6-2012: «Ai fondi pensione licenza di rischiare»:

Ma appunto: errare humanum est, perseverare diabolicum.
Visto però che il Ministero (bontà sua!) ha indetto una
pubblica consultazione al riguardo, invito chi ha qualcosa da ridire a inviare sollecitamente un'e-mail al Tesoro all'indirizzo: dt.direzione4ufficio4@tesoro.it e magari a me per conoscenza. Cliccando un apposito link nella mia pagina www.bebbescienza.it si ottiene in modo automatico un'e-mail pronta per essere inviata. Il testo, che ovviamente uno può modificare e/o integrare, è il seguente:
Oggetto:
decreto limite investimenti Enti previdenziali
Malgrado tutti gli scandali venuti alla luce, lo schema di decreto ignora ogni esigenza di trasparenza e permette il subappalto della gestione finanziaria all'industria parassitaria del risparmio gestito. Si veda in particolare e in ordine d'importanza:
Art. 9 comma 1:

  • è inammissibile considerare strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati gli OICVM, cioè fondi comuni e simili;
  • è inammissibile permettere quindi l'impiego in OICVM addirittura del 100% delle disponibilità dell'ente; dal suddetto subappalto di gestione consegue in particolare assenza di trasparenza per gli iscritti sulle attività possedute e sulle compravendite compiute;
  • si calpesta ogni regola di prudenza, consentendo il 30% in strumenti finanziari non negoziati in mercati regolamentati (azioni, obbligazioni ecc. non quotate).

Art. 9 comma 7-e:

  • vanno banditi i fondi c.d. hedge e i fondi chiusi, pieni di azioni di aziende non quotate, permessi invece fino al 20%.

Art. 8 comma 4:

  • i derivati sono ammissibili solo a fini di riduzione del rischio e non per una pretesa "efficiente gestione", il che apre la porta a scelte rischiose.

Art. 4 comma 3:

  • non deve mai essere ceduta la titolarità di quanto conferito in gestione, come invece questo comma permette.

Si dà esplicito assenso alla pubblicazione integrale del presente testo.

Saluti,
Beppe Scienza
Dipartimento di Matematica, Università di Torino, via Carlo Alberto 10, 10123  Torino, tel. 011-670-2906, fax  011-670-2878

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