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Scandalo Volkswagen: il caso diventa mondiale perché mondiale è l’esigenza della triarticolazione sociale: lo scandalo Volkswagen dimostra l’esistenza di un palese conflitto di interessi fra Stato di diritto e mercato... (il mercato di Stato è infatti un controsenso dato dal compromesso fra logica giuridica e logica economica che, essendo essenzialmente del tutto differenti, non dovrebbero essere mescolate nel medesimo calderone del potere plenipotenziario statale).

Nel 70 a. C. si celebrò uno dei processi più clamorosi dell'intera storia della giurisprudenza. Gaio Verre, ex governatore della Sicilia dal 73 al 71, fu accusato dai siciliani di aver manovrato a suo piacimento il sistema degli appalti e la giustizia, di aver razziato opere d'arte e imposto tributi esorbitanti fino a ridurli in miseria...

Cos'è cambiato da allora? Nulla.

Oggi lo scandaloso conflitto di interessi dello Stato tedesco in merito alla Volkswagen testimonia alla grande che le cose sono rimaste esattamente come duemila anni fa, e che l'unico modo per eliminare il conflitto di interessi di Stato è l'eliminazione degli interessi. Infatti, l'unico interesse che può avere lo Stato di diritto, se è uno Stato di diritto, dovrebbe essere il diritto, non la moneta o la finanza o il monopolio dell'emissione dei soldi, o quanto possa essere immesso nel mercato.

Tutto quanto può essere immesso nel mercato non riguarda lo Stato ma l'Economia, cioè le associazioni di produttori e di consumatori privati, non pubblici. Ciò è ben spiegato nel libro "I punti essenziali della questione sociale" di Rudolf Steiner. Autorità o potestà o signoria o monopolio, sono, e sempre saranno, monetaggio iniquo, cioè signoraggio, dunque saccheggio, guerre, e distruzione. E continuerà così se non si arriverà alla consapevolezza INDIVIDUALE della TRIARTICOLAZIONE SOCIALE.

Siamo arrivati a capire che "Nel momento in cui si dichiara la guerra [...] le masse [...] si convincono che l'hanno voluta. Allora, con l'eccezione di pochi scontenti, iniziano ad essere soggette ad un regime, forzate, disarticolate in tutta la loro vita, e convertite in una fabbrica solida di distruzione [...] La guerra è la salute dello stato. Automaticamente pone in movimento, attraverso la società, quelle forze irresistibili di uniformità, di cooperazione appassionata col governo per esercitare coercizione sui gruppi minoritari e sugli individui che sono carenti di questo ampio senso del gregge..." (Randolph Bourne).

Ma non siamo arrivati a capire che SE LA SALUTE DELLO STATO SI CHIAMA GUERRA, CREPI LO STATO: perché non si tratta di uno Stato civile ma di uno stato animale, "inquadrato" in modo bestiale... Lo Stato dev'essere il cuore dell'organismo sociale, non il nervo. Il nervo ha solo la funzione di rispecchiare il mondo esterno, non di muovere il mondo esterno. Non esistono i nervi motori...

(Nel 1917, in un capitolo del libro "Enigmi dell’anima" Rudolf Steiner rese pubblica una delle sue più notevoli scoperte. Dopo trent’anni di ricerche giunse alla conclusione che dal sistema nervoso dipende soltanto la "rappresentazione" e che i nervi dosiddetti "motori" servono non a muovere il corpo, ma solo alla percezione della sua postura durante il moto determinato dall'io. Siostema nervoso, sistema respiratorio (cardio-circolatorio) e sistema metabolico, per quanto strettamente articolati, sono pure singolarmente indipendenti in quanto essenzialmente diversi. La concezione di questi tre sistemi organici autonomi aiutò poi Steiner ad occuparsi dell’organismo sociale articolato).

 

 

«Io incolperò Verre anche dei crimini che tu [pretore Cecilio - ndr] hai commesso senza Verre, perché era lui [governatore - ndr] ad avere la massima autorità...» ("Ego etiam quae tu sine Verre commisisti Verri crimini daturus sum, quod te non prohibuerit, cum summam ipse haberet potestatem...") (Cicerone, "Il processo a Verre", Ed. BUR, 2004, p. 96-7).

COSA È CAMBIATO DA ALLORA?

A cosa e a chi è servito il processo a Verre?

A nulla e a nessuno.

Oggi serve a me perché voglio evidenziare che da allora le cose sono cambiate ma in peggio. Infatti allora il problema era duplice. Oggi è triplice. Allora in Sicilia vi era la giurisdizione del pretore Quinto Cecilio e il governo del governatore Verre. Oggi siamo governati da tre forze governative: 1ª) quella del presidente del consiglio; 2ª) quella del governatore della banca d’Italia; e 3ª) quella del governatore della banca centrale europea. E tutti e tre questi “signori” fanno finta di lavorare per noi, in base all’economia politica o alla politica economica che, a guardar bene, sono due cose - politica ed economia - che non possono stare insieme. Perché se per l’economia è giusto distruggere gli agrumi per renderli rari (per rendere rara la merce, e quindi per alzare il prezzo), per il diritto non dovrebbe essere giusto: perché si muore di fame. Molti muoiono di fame e scappano dai loro territori perché muoiono per la guerra o per la fame… Cosa è cambiato da allora? Cosa cambierà da allora?

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