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[...] Un esempio di oscurantismo scientifico lo abbiamo proprio nel detto che "la natura non fa salti", creduto dalla maggioranza delle persone, pur essendo falso.

Un fiore può portare frutti e dal frutto si formano i semi. Il seme si può mettere nella terra. Nella terra marcisce. Poi appare una nuova pianta, che a sua volta porta di nuovo semi. Così il processo si ripete indefinitamente. Il pensiero materialistico riterrà senz'altro che qualcosa del seme marcio, magari anche solo una minima particella materiale, passi nella nuova pianta. Ma non è così. In realtà dal punto di vista delle sue parti materiali tutta la vecchia pianta va distrutta. Per quanto concerne la materia, avviene un vero e proprio salto, e la nuova pianta è materialmente qualcosa di completamente nuovo. Si tratta veramente di una nuova formazione.

Se si impara a comprendere questa particolare "legge dei salti" che si verificano nelle condizioni materiali - e da questo punto di vista il detto che la natura non fa salti è un'idiozia alla Piero Angela - e la si applica a tutto il macrocosmo, s'imparano a conoscere importantissimi nessi del mondo.

Tale conoscenza veniva espressa nei misteri in modo particolare, dicendo che l'iniziando - a un certo gradino della sua ascesa verso il macrocosmo - doveva fare la conoscenza delle forze che producono quei salti (Cfr. Rudolf Steiner, "La missione di Michele", Ed. Antroposofica).

Ora, per apprendere qualcosa nel cosmo non si può che procedere in questa o in quella direzione indicata dal nome delle costellazioni zodiacali, e tali nomi hanno il valore numerico di lettere dell'alfabeto. Per questa ragione parlai in "Numerologia biblica" di lettere planetarie e zodiacali.

E poiché il salto esistente fra antenato e discendente è un'esperienza possibile nei campi più diversi - dal regno vegetale a quello animale, a quello umano, fino all'esistenza planetaria - la nozione del salto può essere appresa come "legge di armonia stellare" procedendo da una determinata direzione del cosmo all'altra, da una lettera zodiacale all'altra. La legge in questione è valida tanto nel dominio delle cose piccolissime, quanto in quello delle cose più grandi (continua).

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