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L'ONU wilsoniano ed il Goetheanum steineriano suo rimedio

 

Il Goetheanum di Dornach - principale opera architettonica di Rudolf Steiner - è anche una testimonianza di un fatto preciso e cioè che l’ONU, istituzione voluta dalla wilsoniana “società delle nazioni” è la creazione di un sistema che maschera un nuovo totalitarismo sia di destra che di sinistra in realtà molto più efferato di quello fallito col crollo del muro di Berlino. Ecco perché tutti coloro che oggi sono favorevoli alle decisioni ONU sono già schierati politicamente nelle sinistre e nelle destre delle nazioni europee. Allineandosi infatti con l’ONU si accetta di fatto  un’occulta quanto anacronistica dittatura e/o totalitarismo. Il totalitarismo è costituito dal monopolio monetario che impera ancora tanto sia in America che in Europa pur di fronte al totale fallimento di ogni politica economica finora adottata.

In tal modo, in nome dell’ONU, gli “schierati” legalizzano illegittimamente il “nuovo ordine mondiale”, senza neanche prendere atto di come l’organizzazione ONU sia nata. L’ONU nacque nel 1945 con i medesimi orientamenti criminali del passato, quando per gli stessi motivi di “pace mondiale” si fondò la “società delle nazioni”. Sembra quasi che i predicatori dell’ONU-istituzione-capace-di-”risoluzione”-dei-problemi-mondiali, per esempio tramite “interventi” atti a far cessare il terrorismo, non si rendano conto che gli ideatori delle istituzioni bancarie e della stessa ONU sono le medesime persone che da oltre due secoli fomentano il terrorismo stesso.

In verità il terrorismo orientale non è altro che la prosecuzione del terrorismo occidentale detto terrorismo di Stato in quanto legalizzato nell’anacronismo di un potere che non vuole diventare democratico. È chiaramente osservabile come, fra tutte le istituzioni immutabili in un mondo che muta, siano i cosiddetti istituti di credito a primeggiare, cioè le banche emittenti denaro, le quali hanno come unica prospettiva politica la piena conservazione del potere manipolativo del capitale di ogni singolo socio dell’organismo sociale. Ed è altrettanto facile osservare che chi si professa in favore dell’ONU, è sempre pieno di fraterna indulgenza verso gli ultimi misfatti dei banchieri.

Secondo le affermazioni del suo costruttore Rudolf Steiner, l’istituto di scienza spirituale Goetheanum nasce come contestazione di un altro istituto: il Wilsonianum, istituto per gli studi wilsoniani, creato dall’incondizionata “santificazione” del pensiero di Woodrow Wilson (1856-1924), presidente degli Stati Uniti d’America dal 1912 al 1920. In questa operazione di “santificazione”, Steiner vedeva qualcosa di patologico che, anziché rientrare nella sfera della psichiatria sociale, poggiava (e poggia) ancora su un pessimismo creduto scientifico, consistente nella giustificazione malthusiana del genocidio dei popoli. Fece perciò proposte terapeutiche per la società delle nazioni, spiegando in che modo una giusta società delle nazioni avrebbe potuto svilupparsi in modo sano.

Secondo i calcoli di Malthus sulla sovrappopolazione del pianeta, oggi dovremmo essere in 256 miliardi di individui. Invece siamo circa 7 miliardi… Eppure la bufala della sovrappopolazione (cfr. a questo proposito la seguente pagina: http://bastamonopolio.over-blog.com/2014/07/n-villa-bufala-della-sovrappopolazione-del-pianeta.html) continua a insinuarsi nel subconscio degli uomini, grazie al superficialismo americano ed ai vari media schierati pro ONU.

Steiner aveva parlato già nel 1918 del problema malthusiano, chiarendo che la sua risoluzione riguardava l’equa distribuzione delle risorse più che la quantità del loro ricavo dalla terra. Thomas Robert Malthus (1766-1834) «era del parere che la popolazione della terra aumentasse continuamente, e se si considera l’aumento degli alimenti prodotti, si ha un certo rapporto. Malthus lo esprime in forma matematica dicendo che in progressione aritmetica avviene l’aumento degli alimenti, mentre in progressione geometrica avviene l’aumento della popolazione. Posso chiarirlo con qualche cifra. Supponendo che la produzione degli alimenti sia 1, 2, 3, 4, 5, per la popolazione avremmo il rapporto geometrico 1, 2, 4, 8, 16. In altre parole, egli pensa che la popolazione aumenti molto più rapidamente degli alimenti. È dunque del parere che l’evoluzione dell’umanità non possa sfuggire al pericolo che subentri la lotta per la vita, e che alla fine vi siano troppi uomini in confronto all’aumento degli alimenti. Egli dunque considera l’evoluzione economica umana dal punto di vista del tutto diverso, dal punto di vista del rapporto dell’uomo con le condizioni della terra, e arriva al punto, o quanto meno i suoi seguaci arrivano al punto di considerare realmente contrario all’evoluzione l’occuparsi molto dei poveri e dei problemi connessi, perché‚ in tal modo si coltiva soltanto il sovrappopolamento, il che è dannoso all’evoluzione dell’umanità. Malthus arriva proprio a dire: “Si lasci senza assistenza chi è debole nella vita, perché‚ si tratta di eliminare gli inadeguati alla vita”. Egli [...] considera le guerre come manifestazione necessaria dell’evoluzione dell’umanità, dato che esiste la naturale tendenza dell’aumento più rapido della popolazione in confronto agli alimenti. Come si vede prende posto nella storia una concezione ben pessimistica, per quanto riguarda l’evoluzione economica dell’umanità [...] il problema non è tanto il modo di ricavare possibilmente molto dalla terra, ma piuttosto la distribuzione. Ebbene, nell’evoluzione del corso delle idee, si manifestano varie cose che è importante osservare perché‚ esse preparano il pensiero sociale e socialistico del tempo attuale; quello che ha condotto e sempre più condurrà gli uomini in una specie di caos sociale da cui necessariamente bisognerà cercare la via d’uscita» (Rudolf Steiner, Dornach 13 dicembre 1918, ottava conferenza del ciclo “Esigenze sociali dei tempi nuovi”, Ed. Antroposofica, Molano 1971).

Oggi non abbiamo prove confermanti la sovrappopolazione del pianeta. Abbiamo invece prove certe che l’evoluzione del crollo del tasso di mortalità coincide con una crescita della produttività, della ricchezza, della sanità come mai nella storia dell’uomo, e che la disparità economica è solo dovuta a politiche sbagliate, non alla crescita della popolazione. Eppure la mancanza di giudizio critico porta ancora avanti questa ecobufala, giustificatrice di ogni terrorismo di Stato al punto che non si osa più riconoscere la realtà del vero problema del terrorismo: il massimo problema del terrorismo non è costituito dai terroristi ma dalla delinquenza politica mista ad ignoranza che li genera.

Diventa in tal modo difficile riconoscere che la reale classe dei mafiosi di oggi è costituita dalla maggior parte dei politici che andiamo a votare. Poggiando su dati conoscitivi del genere umano, delle sue paure e della sua deficienza quanto a resistenza morale, tale delinquenza dispone da secoli di vere e proprie scuole (le università), ed oggi di un mega apparato mediatico, nei quali è conferita una sorta di iniziazione ai migliori truffatori del pianeta. Da queste “scuole” sorgono i “grandi progetti” che dovrebbero “migliorare” la vita: piani di “guerra per la pace”, piani di “keynesiani per l’economia”, ricerche biologiche o mediche d’avanguardia per l’espianto di organi, tecniche di manipolazione delle coscienze (mobbing), veri e propri trattati commerciali e finanziari della globalizzazione, nonché politiche di genocidio mondialmente pianificate.

Ecco perché è auspicabile che tu, che stai leggendo queste cose, sentendo parlare dell’ONU o della NATO, specialmente oggi a causa del cosiddetto terrorismo orientale o islamico, il quale non esisterebbe se non ci fossero i vari terrorismi occidentali di Stato di tipo wilsoniano, ti ricordi anche del Goetheanum di Dornach come simbolo di pace vera.

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Affinché il partigianato della Liberazione, anziché restare mero materiale da museo, possa risorgere e continuare per rendere possibile la triarticolazione sociale antroposofica: 

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